Io penso sia troppo questo silenzio,
che quando arriva, Maggio contempla
per non scoppiare in chissà cosa;
E' strano ma è così, è constatato, è vissuto
questo mese porta con se il mistero,
è un punto e virgola;
Maggio è un punto e virgola:
conclude e avvia allo stesso tempo;
è una nespola aspra che mangi lo stesso
perché ti fa bene;
Io non so perché,
ma in questo mi soffermo
e penso, accadono sempre cose nuove;
Maggio è il mese della mia nascita
è un violento passo indietro,
mi fa ricordare, mi fa sorridere;
Mi fa pensare cosa sono stato,
per decidere, a volte, cosa sarò;
Immaginare cosa mi aspetta,
avere paura,
il futuro;
Eppure Lei, La sento sempre nell'aria,
era una parte di me,
era una parte di me,
a Maggio mi hai lasciato;
Ed ecco i sorrisi, ed ecco la malinconia;
E per me è vita e morte,
inizio e fine,
passione e contemplazione;
Potrei vivere senza tempo,
senza giorni, senza mesi,
ma Maggio lo sento;
ed io lo aspetto sempre,
ogni anno;
E anche lui, ne sono sicuro,
sta aspettando qualcosa da me.


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