giovedì 9 maggio 2013

Maggio


Io penso sia troppo questo silenzio,
che quando arriva, Maggio contempla 
per non scoppiare in chissà cosa;

E' strano ma è così, è constatato, è vissuto
questo mese porta con se il mistero,
è un punto e virgola;

Maggio è un punto e virgola:
conclude e avvia allo stesso tempo;
è una nespola aspra che mangi lo stesso
perché ti fa bene;

Io non so perché,
ma in questo mi soffermo 
e penso, accadono sempre cose nuove;

Maggio è il mese della mia nascita
è un violento passo indietro,
mi fa ricordare, mi fa sorridere;

Mi fa pensare cosa sono stato,
per decidere, a volte, cosa sarò;

Immaginare cosa mi aspetta,
avere paura,
il futuro;

Eppure Lei, La sento sempre nell'aria,
era una parte di me,
a Maggio mi hai lasciato;

Ed ecco i sorrisi, ed ecco la malinconia;

E per me è vita e morte,
inizio e fine,
passione e contemplazione;

Potrei vivere senza tempo,
senza giorni, senza mesi,
ma Maggio lo sento;

ed io lo aspetto sempre,
ogni anno;

E anche lui, ne sono sicuro,
sta aspettando qualcosa da me.

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