lunedì 19 settembre 2011

Temporale di Settembre

Dal basso m’accorgo che
Ovatta si spande
Tende al grigiastro, c’è aria tersa
E guardandola soccombe
Ombreggiando la mia terra.

Forti tonfi, saette e lunghi fischi
Sembran lupi stanchi, aspettando la luce
Il rumore del mare che si infrange
Qualche rondine si rifugia dentro al bianco e ammira
La terra. Un globo di vita, strano.

Una porta sbatte, la sirena di un veicolo,
un altro tonfo e qualcosa cade ancora.
Goccioline in schiera popolano il mio vetro
E ogni tanto un gocciolone passa a salutarle,
scendendo dall’alto, indisturbato.

In alto, verde che aumenta sul monte
E un lieve bagliore satura la nebbia
Il gocciolone cade, salutando un nuovo sole
Sarà qualcuno di importante,
mi saluta e mi ricorda che c’è ancora.


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